domenica 3 luglio 2011


trou(sse) (i)

tutto dipende da cosa intendi per non sfigurarti. con sadismo. hai esagerato con l'ombretto. di conseguenza il tagliarsi, o il tagliare. come il rimmel sulle ciglia, il motore di un trapano si svela nella percussione. di certo non ha la reattività di una dinamo. un motore elettrico a corrente continua, se lo fai girare, produce energia sufficiente a errori di valutazione da parte degli addetti ai lavori ma non al livello di una dinamo. aprire la trousse, farsi un buco all'altezza del sopracciglio, le automutilazioni inflitte da omaccioni tatuati e crivellati come scolapasta. pedalare è diventato difficilissimo, dopo l'asportazione del tallone della ballerina. sta sulle punte in maniera impeccabile. passiamo alle pareti. per fare un buco nel muro, indipendentemente dalla presenza di numerosi elementi di valore del gesto tecnico e atletico nei tentativi di fuga dal carcere, dato che in certi casi basta anche un cucchiaio per creare una voragine, la cosa meno pratica sono le forbici da lamiera. molto dipende dallo spessore umano. le forbici da lamiera non vanno bene per i peli superflui.

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